I
cristiani arabi.
Eredità e
attualità del loro contributo alla storia della civiltà
Convegno di
studi
Palermo, 16-17 novembre 2018
Molti
saranno sorpresi nel leggere affiancate le parole cristiani e arabi.
Eppure, nel giorno della Pentecoste ci sono degli arabi che si fanno battezzare
(At 2, 11). In seguito, diverse tribù arabe si convertono al Cristianesimo,
inventano la scrittura araba e danno all’Arabia i suoi primi regni, ben prima
della comparsa dell’Islām.
Dopo la
nascita dell’Islām, le comunità cristiane del Vicino Oriente (siriache,
melchite e copte) si arabizzano in modo massiccio. Nascerà così, dall’inizio
dell’VIII secolo, un pensiero cristiano in lingua araba, che si ispirerà
ai Padri della Chiesa e ripenserà tutta l’eredità cristiana in funzione della
nuova religione dominante, l’Islām. È la prima volta che il Cristianesimo si
confronta con un’altra religione mondiale.
Questi
cristiani hanno anche raccolto l’eredità scientifica e filosofica dei greci.
Di conseguenza, i califfi musulmani li chiameranno alla corte di Damasco e poi
a Baġdād per farne i loro medici privati e i loro accreditati consiglieri.
Saranno loro a trasmettere quest’eredità, traducendo e commentando le
opere mediche di Ippocrate e Galeno, quelle filosofiche di Platone, di
Aristotele e dei loro continuatori, quelle scientifiche di Euclide e Tolomeo, e
così via. Essi si faranno continuatori della ricerca dei greci e saranno gli artefici
della grande rinascita araba del X secolo che, a partire dal XII secolo,
filtrerà lentamente in Occidente.
Molto più tardi, dalla fine del
XVI secolo, saranno ancora i cristiani a venire a formarsi in Occidente. Al
loro ritorno, saranno gli artefici della rinascita linguistica e culturale del
mondo arabo e si faranno diffusori dei metodi delle scienze moderne.
Inversamente, sempre nei secoli XVII
e XVIII,
essi saranno i primi orientalisti che inizieranno l’Occidente al mondo
orientale, musulmano e cristiano. Nel XIX secolo saranno nuovamente gli
artefici incontestati della nahḍah, il Rinascimento arabo.
Eppure
questi cristiani arabi – che non sono meno arabi dei loro compatrioti
musulmani – furono, e forse lo sono ancora, il più delle volte ignorati
dall’Occidente. Erano troppo vicini agli Occidentali per la loro fede,
troppo oppressi dal sistema politico islamico rappresentato dall’impero
ottomano, troppo ridotti di numero per attirare l’attenzione degli
intellettuali, fatta eccezione per i missionari.
Il
convegno intende colmare questa lacuna e far conoscere il contributo dei
cristiani arabi alla formazione del patrimonio culturale dell’umanità in
vari campi: dalla teologia alla filosofia, dall’ambito umanistico a quello
scientifico. Il convegno si avvale dell’esperienza in questo campo di studi del
Gruppo di Ricerca Arabo-Cristiana (GRAC) ed è realizzato in stretta sintonia e
collaborazione con l’Officina di Studi Medievali.
Per la
sua storia e la sua geografia l’Italia, e la Sicilia in particolare, si sono
sempre trovate al punto d’incontro dell’Oriente e dell’Occidente. Il
Mezzogiorno fu bizantinizzato e poi arabizzato e conserva fino ai nostri giorni
tracce profonde di una storia della quale può andare fiero, poiché ha saputo
armonizzare in modo sorprendente la cultura occidentale e queste tradizioni
orientali.
Attraverso
il contributo di studiosi di diverse discipline (storiche, teologiche,
filosofiche), il convegno presenta l’eredità offerta dai cristiani arabi nei
vari campi del sapere e offre uno sguardo sulla loro situazione attuale,
stretta tra la minaccia dell’islamismo radicale e l’instabilità geopolitica
dell’area mediorientale.
I cristiani arabi.
Eredità e attualità del
loro contributo alla storia della civiltà
Officina di Studi Medievali - Via del Parlamento, 32 - Palermo
16-17 novembre 2018
venerdì 16 novembre 2018
ore 10.30 -13.00 AulaSeminari
saluti istituzionali
Diego Ciccarelli, Presidente dell’Officina di Studi
Medievali
Salvo Vaccaro, Coordinatore dei corsi di laurea in Scienze
della comunicazione, (Università degli studi di Palermo).
L’eredità
culturale dei cristiani arabi
I
sessione
Modera: Paola Pizzo, Università
di Chieti-Pescara
Teologia Davide Righi -
(Facoltà Teologica dell’Emilia- Romagna), L’unicità di Dio come problema
fondamentale nella letteratura araba cristiana
Bishara Ebeid - (Pontificio
Istituto Orientale), Elia di Nisibi e il suo uso della dottrina islamica
sugli attributi divini
Željko Paša, SJ - (Pontificio
Istituto Orientale), Particolarità della teologia di ʿAbdīšōʿ di
Nisibi († 1318) negli scritti arabi
Strumenti di lavoro Paola Pizzi - (Sapienza, Università di
Roma), La storia della letteratura arabo cristiana di Georg Graf: progetti
europei di traduzione
Davide Righi - (Facoltà Teologica dell’Emilia- Romagna), L’informatica
al servizio della ricerca: i progetti del Gruppo di Ricerca Arabo-Cristiana
venerdì 16 novembre
2018
ore 16-18 AulaSeminari
I
cristiani nel mondo arabo, un ponte tra l’Oriente e l’Occidente
Modera: Mons. Salvatore Di Cristina, Arcivescovo emerito di Monreale
Roberta Denaro - (Università di Napoli
“L’Orientale”), La ricezione islamica del modello martiriale cristiano e il
suo ruolo nella polemica islamo-cristiana
Paola Pizzo - (Università di Chieti-Pescara), Viaggiatori,
mercanti e missionari tra Oriente e Occidente
Giuliano Mion - (Università di Chieti-Pescara), Ebrei,
cristiani e musulmani in Algeria a metà Ottocento nei racconti di viaggio di P.
Giorgio Maria Ciaceri
18.00-18.30 pausa
ore 18.30
AulaSeminari
Lectio magistralis
Padre Samir Khalil Samir,
Presidente del Gruppo di Ricerca Arabo Cristiana – Université Saint Joseph
(Beirut)
Il ruolo dei cristiani nel
Rinascimento arabo
sabato 17 novembre 2018
ore 10-13 AulaSeminari
L’eredità
culturale dei cristiani arabi
II
sessione
Modera: Giuseppe Roccaro, Università degli Studi di Palermo
Filosofia Michele Meroni -
(Università Statale di Milano - LMU Universität München), Qusṭā ibn Lūcā e
la filosofia naturale
Ida Zilio-Grandi - (Università
Ca’ Foscari Venezia), Yaḥyā ibn ʽAdī, “L’affinamento dei
caratteri”
Medicina Ornella Marra - (Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale,
ISSR Nola), La letteratura araba e le scienze: il contributo nella medicina
Rosanna Budelli - (Università di Napoli
“L’Orientale”), “La durata dell’esistenza umana” (maqālah fī al-āǧāl)
ovvero la giustificazione dell’arte medica secondo Ḥunayn ibn Isḥāq (m. 873)
Prospettive
di studio e ricerca sulla cultura arabo-cristiana
Patrizia Spallino - (Università degli Studi di Palermo) – Ida Zilio-Grandi
- (Università Ca’ Foscari Venezia), Gruppo di Ricerca arabo-cristiana e
Officina di Studi Medievali: prospettive di ricerca e collaborazioni future
Conclusioni Samir Khalil Samir, Università St. Joseph,
Beirut
Officina
di Studi Medievali - Via del Parlamento, 32 - 90133 Palermo
